FOTOGRAFIE DI VITA
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Sei rifugiati accolti presso il Centro Astalli di Trento hanno partecipato al progetto "My Life as a Refugee" promosso dal Jesuit Refugee Service Europe diventando i protagonisti di un percorso formativo e di riflessione, attraverso il mezzo della fotografia, per raccontare le loro esperienze di vita. Tre delle fotografie scattate durante il progetto saranno esposte all'interno della mostra che sarà ospitata presso il Parlamento Europeo a Bruxelles e che si sposterà nel 2013 in tutta Europa, arrivando anche in Trentino, l'intento del progetto è quello di raccontare la vita quotidiana dei rifugiati in Europa attraverso l'immediatezza dello scatto fotografico. Una delegazione del Centro Astalli di Trento con gli autori sarà presente all'inaugurazione che si terrà martedì 27 novembre, in tale occasione Jacob Latif, pakistano rifugiato in Italia ed accolto a Trento, racconterà la sua storia ai parlamentari europei e si esibirà suonando le tablas, strumento della musica tradizionale della sua terra d'origine.
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Un bilancio davvero SOCIALE
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Un documento di 50 pagine per fotografare la situazione di "Un anno impegnativo". Numeri e parole per raccontare l'attività del Centro Astalli di Trento a sostegno dei rifugiati e dei richiedenti asilo, in un anno che ha visto, conseguentemente allo scoppio del conflitto in Libia, l'arrivo di più di 200 persone in Trentino. Assistenza legale, accompagnamento sociale e culturale, corsi di lingua ed un costante lavoro, svolto con il coordinamento del Cinformi e della Provincia Autonoma di Trento, verso un'accoglienza concreta, rispettosa della persona, in rete con il territorio: queste le attività riportate nel bilancio sociale 2011. Interventi concreti accompagnati da uno spirito critico capace di inserirsi nel dibattito locale e nazionale attorno alle dinamiche delle migrazioni ed alla gestione del fenomeno migratorio, per costruire percorsi di vera integrazione e di dignità.
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LasciateCIEntrare
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Tra il 25 aprile ed il 1° maggio la campagna LasciateCIEntrare è riuscita, dopo più di un anno, a far aprire i cancelli dei 13 CIE, Centri di Identificazione ed Espulsione, sparsi in tutta Italia ai giornalisti, dopo la circolare dell'allora Ministro dell'Interno Roberto Maroni, che vietava l'accesso alla stampa. Sulla situazione dei CIE ha scritto anche il "nostro" Giacomo Zandonini, raccogliendo le testimonianze della manifestazione nazionale, entrando nel dibattito attorno alle norme che ad oggi permettono la privazione della libertà personale, ovvero la detenzione nei centri, di chi arriva nel nostro paese e sulle condizioni di vita all'interno. L'articolo, pubblicato da Unimondo.org, contiene molti rimandi a documentazione disponibile in rete, per ricostruire la storia recente della legislazione in materia di immigrazione in Italia, per approfondire una questione ancora irrisolta.
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PROTEZIONE UMANITARIA
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Boom di adesioni e sottoscrizioni alla campagna nazionale di sensibilizzazione lanciata da Meltin Pot per il rilascio di un titolo di soggiorno per motivi umanitari ai profughi del conflitto libico. In Trentino la rete di enti e singoli ha ricevuto durante la seguitissima assemblea del 12 gennaio le adesioni di molti rappresentanti istituzionali: "mi impegnerò a far presente la questione al ministro Riccardi" assicura l'assessore provinciale alla convivenza Lia Beltrami Giovanazzi. Anche nella nostra provincia infatti molti dei richiedenti asilo si sono visti respingere la domanda perchè di cittadinanza diversa da quella libica. L'obiettivo ora è fare pressione sulle istituzioni per risolvere una situazione ingiusta che potrebbe presto trasformarsi in emergenza sociale.
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ASSEMBLEA PUBBLICA
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Anche nella nostra provincia circa 150 dei 25mila profughi arrivati in Italia dall'inizio del conflitto libico si vedono negato lo status di rifugiati a causa della loro cittadinanza non-libica e rischiano di essere condannati ad una vita di clandestinità. Una rete di enti, tra cui Centro Astalli e Cooperativa Villa S. Ignazio, appoggiando una petizione nazionale sempre più condivisa, sta chiedendo alle autorità locali il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Dopo il partecipato incontro con padre Alex Zanotelli il comitato trentino invita ad una nuova assemblea pubblica giovedì 12 gennaio ore 20.30 presso la sala circoscrizionale S. Giuseppe-S. Chiara. Per approfondire una questione, umana e sociale, di estrema urgenza...
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QUESTIONE DI DIGNITA'
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NON LAVIAMOCENE LE MANI! Circa 25mila i richiedenti asilo politico in Italia a causa della guerra in Libia. Moltissimi di loro non sono libici ma provenienti da altri Paesi africani e perciò le autorità italiane non riconoscono loro il diritto d'asilo costringendoli ad un ritorno impossibile e quindi ad una vita di invisibilità e di emarginazione. Per questo, una rete di enti ed associazioni, tra cui il Centro Astalli e la Cooperativa Villa S. Ignazio, chiedono, facendo pressione anche sulle istituzioni trentine, l’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico. Un appello rivolto a tutta la società civile per ristabilire dignità, democrazia e giustizia.
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FIRMO ANCH'IO...
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Lunedì 5 dicembre a Villa S. Ignazio un incontro di condivisione con musica e festa per dire "l'Italia sono anch'io!" insieme a tutti coloro che anche in Trentino promuovono la campagna di raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare a favore della cittadinanza senza ritardi ed ostacoli al compimento del 18° anno per persone straniere nate in Italia e per il voto amministrativo ai residenti da più di 5 anni. Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha riconosciuto l'esigenza da parte di chi vive e lavora in Italia di partecipare pienamente alla vita civile del nostro Paese: "i bambini e i ragazzi venuti con l'immigrazione sono parte integrante dell'Italia di oggi e di domani". Per conoscere la campagna e le proposte di legge visita il sito www.litaliasonoanchio.it
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LE LORO PRIGIONI...
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Cie, Cara, Cai, Cda (o Cpsa?): ha molti nomi la geografia italiana dei centri in cui finiscono gli stranieri senza documenti di soggiorno, diventati la casa di molti chiamati «clandestini». Il governo li vorrebbe in ogni regione e ora compaiono anche in mare. A complicare la mappa ci sono i siti spuntati in questi mesi per trasferire le persone giunte a Lampedusa. La cosiddetta «emergenza» dei circa 60mila (esodo bilbico s'era detto...) sbarcati dall’inizio delle rivolte in Tunisia e della guerra in Libia, ha trovato una risposta in ulteriori centri sparsi per il Paese, fino ai centri "galleggianti".
Un'inchiesta speciale della rivista Popoli per fare luce su una situazione quotidianamente dimenticata...
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L'ITALIA SONO ANCH'IO
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Nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono nati o cresciuti qui, e tuttavia solo al 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di richiedere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (art.3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento. La campagna è promossa da 19 organizzazioni tra cui il Centro Astalli, e resterà attiva per sei mesi, servono 50mila firme. Anche in Trentino la raccolta firme per dire... l'Italia sono anch'io!
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COME NASCE UN CIE
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Nel comune di Palazzo San Gervasio in provincia di Potenza, a partire dal 22 aprile scorso quello che era un campo destinato all'ospitalità dei lavoratori stagionali (principalmente raccolta di pomodori) si è trasformato in un Centro di Identificazione ed Espulsione, con recinzioni di 5 metri, mura di cemento e filo spinato. Impenetrabile a giornalisti ed associazioni, ma anche ad esponenti del mondo politico che hanno chiesto di poter constatare le condizioni di salute e morali delle centinaia di persone rinchiuse dentro. Accertati episodi di violenza da parte della Polizia in seguito a tentativi di fuga. La gestione del Cie è in mano, oltre che alle forze dell'ordine, alla società privata "Connecting People". Occorre fare chiarezza...
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DIRITTI CIVILI
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Il Centro Astalli è tra le 18 organizzazioni promotrici della campagna nazionale per il coinvolgimento nella vita del Paese di chiunque nasca o viva in Italia, secondo i dettami dell'articolo 3 della nostra Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". In autunno partirà la raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare: riforma della legge sulla cittadinanza e sul voto alle amministrative.
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IL MONDO, LA MIA CASA
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Una giornata nel centro storico di Arco per vivere i tanti aspetti dell'integrazione e dell'accoglienza, restando con le "antenne" puntate verso il mondo: la casa di tutti. Lunedì 20 giugno a partire dalle ore 18.00 per tutta la serata ci saranno letture, incontri e concerti per celebrare assieme la Giornata Mondiale del Rifugiato, con le coop. Arcobaleno ed Ephedra di Arco, il Centro Astalli di Trento, il Cinformi e le altre realtà promotrici della festa. Gli eventi continuano il 29 giugno, il 6 e 8 luglio, e per tutta l'estate con i laboratorio del Centro Giovani A.Gio. Il 20 giugno alle ore 21.00 sul palco in piazza 3 Novembre si esibirà il giovane cantante trentino Anansi.
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UN ALTRO NAUFRAGIO
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Durante la notte tra il 31 maggio e l'1 giugno scorso un natante con a bordo circa 700 persone ha fatto naufragio al largo della costa sud della Tunisia. L'esercito tunisino è riuscito a mettere in salvo complessivamente 570 persone, tutti migranti che tentavano probabilmente di raggiungere l'Italia. Sarebbero quindi almeno 270 le persone di cui non si ha notizia. L'ennesima tragedia che dimostra ancora una volta quali tremendi pericoli e sofferenze siano disposti ad accettare coloro che tentano di fuggire da una situazione disperata in Libia verso l'Europa, di cui il nostro Paese è porta d'ingresso. Il Centro Astalli chiede che si aprano canali umanitari per evitare la perdita di altre vite umane.
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NON RESTIAMO INDIFFERENTI
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L'appello disperato del Centro Astalli di fronte all'ennesima tragedia in mare a largo di Malta in cui hanno perso la vita circa 300 persone: "si aprano canali umanitari per garantire il soccorso immediato di chi mette a rischio la propria vita in cerca di asilo". Così il presidente padre Giovanni La Manna sj. chiede alle istituzioni di non restare indifferenti davanti ad episodi di questo tipo, anche in acque internazionali, per scongiurare il pericolo che si verifichino ancora tragedie a poche miglia dalle acque italiane.
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RICHIEDENTI ASILO : NO AL TRASFERIMENTO
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Il Centro Astalli di Roma, del Jesuit Refugee Service, si oppone all'ipotesi, avanzata dal Ministero dell'Interno, di trasferire forzatamente tutti i rifugiati richiedenti asilo presenti nelle varie strutture italiane nel centro unico di Mineo, vicino a Catania. Un trasferimento che potrebbe avvenire già la prossima settimana. "Non ha senso spostare delle persone, che sono tuttora vulnerabili, inserite in un percorso per il quale sono già state impegnate risorse considerevoli" dice il direttore padre Giovanni La Manna.
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SERVIZIO CIVILE CON I RIFUGIATI
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Ciao !! Siamo i tre volontari del Servizio Civile Nazionale iniziato all'inizio di Dicembre 2010... Davide dalla Valsugana, Giorgia da Besenello e Noelia nata in Argentina. Tra le altre attività che i nostri volontari svolgeranno all'interno di Villa Sant'Ignazio sono annoverate numerose ore presso il Centro Astalli...clicca qui...
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GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2010
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CENTRO ASTALLI TRENTO
Una serie di eventi organizzati a Rovereto per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo la condizione dei rifugiati, sfollati, richiedenti asilo per motivi di guerra, violenza, persecuzione religiosa o politica...
Il messaggio di Papa Benedetto XVI in questa occasione...
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RIFUGIATI:IL BILANCIO SOCIALE
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CENTRO ASTALLI TRENTO
Presentato il Bilancio Sociale all'ultima Asseblea del Centro Astalli Trento per l'accoglienza ai rifugiati. Ecco i dati delle attività di accoglienza residenziale, i contenuti delle attività di sensibilizzazione, i corsi di formazione offerti, l'impegno dei volontari e le collaborazioni con Cinformi ed altre associazioni. Prossimamente la Giornata Mondiale del Rifugiato.
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PRIMAVERA ANTIRAZZISTA
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il 21 marzo, giornata Internazionale contro il razzismo promossa dall’Onu, si propone di far vivere i simboli e i valori di questa compagna nelle varie manifestazioni sportive. Una serie di altre iniziative promosse dal Centro Astalli e dal altre associazioni....clicca qui...
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RIFUGIATI:UN DURO 2009 ALLE SPALLE
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Il Centro Astalli nel porgere a tutti gli auguri di buon anno nuovo, non dimentica di portare alla luce gli alti e bassi che hanno contraddistinto l’anno appena trascorso in materia di diritto d’asilo: reiterate le violazioni dei diritti umani e mancato rispetto della Convenzione di Ginevra dello Status di Rifugiato...clicca qui...
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